Buone pratiche di marketing per il Terzo Settore - Webeing.net Agenzia Marketing

Buone pratiche di marketing per il Terzo Settore

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Anche il Terzo Settore ha le sue strategie di marketing e di comunicazione.
Onlus, associazioni e organizzazioni non profit hanno la necessità di arrivare al cuore delle persone. In questi caso, gli obiettivi di solito sono finalizzati a:

  • Brand awareness
  • Brand reputation
  • Costruzione di relazioni durature
  • Contatto con nuovo pubblico e nuovi sostenitori.

Per tutti si punta sulla sensibilizzazione del pubblico verso tematiche etiche, sociali e solidali. Diventa necessario intervenire con azioni di marketing e social media marketing pensate su misura per associazioni non profit, onlus e ONG.

Proprio come Webeing.net ha fatto con Michelepertutti, una onlus da anni impegnata ad aiutare famiglie e giovani coppie che si trovano ad affrontare casi di disabilità infantile, e non solo. Centro deputato alla riabilitazione e luogo dedito al supporto alla genitorialità e alla crescita, oltre che al sostegno psicologico.

L’attività di Webeing.net per Michelepertutti è iniziata nel 2021, quando abbiamo deciso di diventare uno dei sostenitori del progetto “i Bambini delle Fate”, con una ricaduta positiva proprio su Michelepertutti come realtà del nostro territorio che abbiamo deciso di mettere supportare con le nostre competenze strategiche e di marketing.

 

L’incontro tra Webeing.net e Michelepertutti: “i Bambini delle Fate”

Webeing sostiene i Bambini dlele FateL’incontro di Webeing.net con Michelepertutti è avvenuto grazie a “i Bambini delle Fate”, un bellissimo progetto benefico che opera a livello nazionale e al quale abbiamo aderito nel corso del 2021 per le azioni di responsabilità sociale d’impresa che la nostra agenzia desidera portare avanti.

“i Bambini delle Fate” è un’impresa sociale che dal 2005 si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da partner locali a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità.

Organizza regolarmente attività di raccolta fondi con un sistema innovativo. L’obiettivo è quello di sostenere finanziariamente progetti portati avanti da realtà locali, proprio come è successo con Michelepertutti.

Così è nata la nostra conoscenza e questa bellissima esperienza.

Michelepertutti, un progetto che mette al centro tutta la famiglia

Soprattutto nelle onlus, il purpose è centrale. Per purpose intendiamo il perché forte di un brand, il suo scopo primordiale, la finalità di partenza; il nucleo da cui tutto il progetto prende vita e che bisogna saper trasferire al pubblico in ascolto attraverso azioni mirate di marketing e di storytelling.

Quello di Michelepertutti è un purpose sociale. Lo abbiamo racchiuso nel brand manifesto che abbiamo definito dopo aver analizzato il suo universo valoriale.

Michelepertutti è una onlus multiservizio che vuole offrire un’esperienza completa e un percorso globale a famiglie e giovani coppie con figli disabili, in cerca di informazioni e di risposte, in un contesto accogliente ed empatico dove le persone comunicano con un tono sincero e rassicurante, perché spesso hanno vissuto o vivono in prima persona situazioni similari.

Michelepertutti aiuta i suoi “pazienti” e i sostenitori del progetto a sentirsi accolti e compresi, dando soluzioni e risposte concrete, tangibili.

Lo staff Michelepertutti

Un sostegno concreto nell’ambito della disabilità sul territorio, dove Michelepertutti si pone come un player importante, avendo al suo interno le competenze e le professionalità che la rendono una onlus credibile e autorevole.

La forza vera di Michelepertutti sta nell’organizzare l’esperienza con un approccio diverso e dinamico, andando oltre la riabilitazione, coinvolgendo immediatamente l’intera famiglia con ottimi risultati.

Attraverso corsi di riabilitazione e “abilitazione”, incontri formativi e altre attività specifiche permettono alle famiglie di ricevere il sostegno sperato e di entrare a far parte di una community che si rivela una solida rete di supporto, aperta e accogliente, pronta a dare risposte alle tante domande che emergono in una situazione di difficoltà.

Progettare la comunicazione in ottica etica

Riteniamo che anche nelle realtà che operano nel Terzo Settore si debba progettare la comunicazione in maniera efficace.

Per questo è sempre necessario evidenziare i valori del brand e le sue caratteristiche distintive per raggiungere obiettivi d’importanza sociale ed etica.

Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche legate alla famiglia e alla disabilità è il cardine dell’intera strategia.

Comunicare alle persone e ai professionisti che sul territorio è presente una realtà come quella di Michelepertutti riesce a dare nuove certezze alla comunità e risponde a bisogni sociali importanti.

Una onlus come Michelepertutti può valorizzare la propria identità e incrementare la propria brand reputation.

Campagna marketing nel terzo settore per il Natale di Michelepertutti

L’obiettivo della strategia è quello di far percepire valori e perché profondo, far capire al pubblico che stiamo parlando di una onlus multiservizio, punto di riferimento nel suo settore di intervento.

Tutto questo al fine di mettersi a disposizione e intercettare i bisogni di nuovi pazienti e nuovo pubblico da rendere sensibile verso il mondo della disabilità, approccio terapeutico e riabilitativo alternativo, per rafforzare la credibilità nel mondo scientifico.

Comunicare valori, obiettivi e purpose significa anche guadagnare la fiducia delle persone, invogliarle a credere in un progetto etico.

In questo senso, il “sentirsi parte” si potrà concretizzare in azioni di raccolta fondi: il sostegno finanziario attraverso donazioni è fondamentale per una onlus come Michelepertutti al fine di avviare o proseguire progetti di sostegno e beneficenza.

Come agenzia abbiamo compreso che potevamo dare un supporto a tutto questo e crediamo che sia un bene per il territorio che questi valori emergano a servizio di tutti coloro che ne hanno bisogno.

Le strategie di branding e marketing nel Terzo Settore

Come si può aiutare una onlus o una organizzazione non profit a ridefinire la brand identity?

Il primo suggerimento potrebbe essere di fare un primo passo e rinfrescare il brand attraverso una nuova personalità, una nuova identità visiva.

Per Michelepertutti, ad esempio, abbiamo creato innanzitutto una nuova moodboard dove abbiamo presentato il carattere visual della nuova comunicazione, online e offline.

L’obiettivo centrale era quello di rafforzare l’identità visiva del brand per garantirgli una maggiore riconoscibilità, al fine di aumentare la brand awareness e l’appeal del brand sul pubblico.

Ogni elemento su cui abbiamo lavorato, dal font ai colori, fino al redesign dei loghi, richiama i valori fondanti di Michelepertutti: la diversità, il concetto di famiglia e di comunità, il valore del gioco, l’importanza del rigore e della formazione.

La strategia digitale complessiva può essere applicabile alla maggior parte delle onlus e degli enti del Terzo Settore. Si compone di diversi step:

  • attirare l’attenzione, farsi trovare da nuovi sostenitori o di nuove famiglie che potrebbero avere un bisogno da soddisfare
  • agganciare e tenere alto l’interesse di un nuovo pubblico
  • stimolare l’azione: contatto, iscrizione, donazione
  • creare fidelizzazione e dare vita a una community.

Nell’azione di storytelling, portata avanti soprattutto sui social network, tutto questo viene realizzato declinando i valori e le caratteristiche differenzianti del brand in diverse rubriche e campagne tematiche, ognuna con un suo obiettivo specifico e ognuna perfettamente riconoscibile.

visual identity post social #ConGliOcchiDiMichele

Nel nostro incontro con Michelepertutti abbiamo dato la nostra esperienza per raggiungere gli stessi traguardi.

Abbiamo visto insieme che servono interventi “tecnici” per veicolare messaggi importanti e che possono portare ad aiuti concreti.

Alle realtà che operano nel terzo settore e del non profit, diamo un consiglio: cercate di essere rilevanti e di far emergere i vostri valori.

La parola strategia non è una brutta parola se ben compresa.

Nel sociale non sarà difficile avere una strategia, se si comprende che serve fare un progetto, disegnare la comunicazione e andare verso il proprio pubblico di riferimento.

Ad imprenditori e manager vogliamo suggerire di fare un’esperienza simile nella responsabilità sociale d’impresa. Noi abbiamo iniziato con i Bambini delle Fate e Michelepertutti. È bello dare sostegno alle realtà del proprio territorio: iscriviti alla nostra newsletter per non perdere le nostre iniziative!


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